La differenza fra le due, e non è piccola
Bicicletta e monopattino vengono trattati insieme nel parlare comune, ma per le regole di accesso alle aree pedonali non sono la stessa cosa.
La bicicletta è un veicolo a propulsione muscolare e nelle aree pedonali il transito è di norma consentito, spesso con l’obbligo di procedere a passo d’uomo e dando la precedenza ai pedoni. È la situazione più comune ed è quella su cui c’è meno discussione.
Il monopattino elettrico è una categoria più recente, con una disciplina che è cambiata più volte, e le amministrazioni la trattano in modo diverso da città a città e talvolta da area ad area.
Su via Roma, la regola non è ancora fissata
Vale la pena dirlo apertamente invece di dare una risposta che poi cambia.
Sulla nuova via Roma pedonale l’orientamento riportato è «sì alle biciclette», mentre per i monopattini si parla di ipotesi di stop o comunque di limiti: al momento non è una regola definita.
Quello che conviene fare, quindi, non è cercare la risposta online ma leggere la segnaletica all’ingresso dell’area: quando il provvedimento sarà definitivo, sarà lì. E finché non lo è, il comportamento prudente è scendere e spingere, che è consentito ovunque perché a quel punto sei un pedone.
Questa pagina verrà aggiornata quando il provvedimento sarà pubblicato.
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Le regole che valgono comunque
Indipendentemente da come finirà la questione dei monopattini, queste tre non cambiano.
- Il pedone ha sempre la precedenza. Nell’area pedonale lo spazio è suo per definizione: chiunque altro vi transiti lo fa in via di eccezione e deve adeguarsi, non il contrario.
- Passo d’uomo vuol dire passo d’uomo. È la velocità di una persona che cammina, non «piano». È il parametro con cui si valuta un comportamento in caso di contestazione o di incidente.
- A piedi si può sempre. Con il mezzo condotto a mano si è pedoni a tutti gli effetti, e la questione dell’accesso non si pone. È la soluzione che non sbaglia mai e costa venti secondi.
Dove si lascia il mezzo
C’è una parte della domanda che riguarda meno il transito e più la sosta, e su cui la confusione è altrettanta.
Lasciare una bici o un monopattino appoggiato in mezzo a un’area pedonale, davanti a una vetrina o attaccato a un elemento di arredo urbano, non è automaticamente consentito: le aree hanno di norma rastrelliere e punti dedicati, e fuori da quelli il mezzo può essere considerato d’intralcio.
Per i monopattini in condivisione la questione è ancora più sentita, perché il mezzo lasciato male resta lì finché non passa l’operatore: molte città hanno introdotto aree di parcheggio obbligatorie proprio per questo, e la app del servizio le segnala.
E chi arriva in auto?
Per l’auto la risposta non ha sfumature: nelle aree pedonali non si entra e non si sosta, salvo le categorie espressamente autorizzate dal provvedimento.
Il tema quindi si sposta su dove lasciarla, e nel caso di via Roma il conto è severo: entro 600 metri dall’asse ci sono 51 stalli blu e nessuno gratuito.
Ne abbiamo scritto a parte, con le vie che reggono davvero e i posti prenotabili nel perimetro.
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Domande frequenti
Si può passare in bicicletta in un’area pedonale?
Di norma sì: la bicicletta è un veicolo a propulsione muscolare e nelle aree pedonali il transito è generalmente consentito, spesso con l’obbligo di procedere a passo d’uomo e dando la precedenza ai pedoni. È la situazione più comune e la meno discussa.
E il monopattino elettrico in via Roma?
Al momento non è deciso. L’orientamento riportato è sì alle biciclette, mentre per i monopattini si parla di ipotesi di stop o comunque di limiti: la regola definitiva sarà nella segnaletica all’ingresso dell’area. Finché non c’è, il comportamento prudente è scendere e condurre il mezzo a mano.
Cosa vuol dire passo d’uomo?
La velocità di una persona che cammina, non genericamente «piano». È il parametro con cui viene valutato il comportamento in caso di contestazione o di incidente, quindi non è una formula di cortesia.
Dove si lascia la bici o il monopattino?
Nelle rastrelliere e nei punti dedicati: appoggiare il mezzo in mezzo all’area, davanti a una vetrina o a un elemento di arredo urbano non è automaticamente consentito e può essere considerato d’intralcio. Per i monopattini in condivisione molte città hanno introdotto aree di parcheggio obbligatorie, segnalate nella app del servizio.
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Fonti: Città di Torino — Zone a traffico limitato · Art. 158 Codice della Strada — Divieto di fermata e di sosta
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su