Furgone di un trasloco fermo davanti a un portone con cartelli di divieto di sosta

Permesso di sosta per il trasloco a Torino: come si chiede

Due scadenze e un modulo. Chi le salta scopre il giorno del trasloco che il camion non ha dove fermarsi, ed è troppo tardi per rimediare.

Aggiornato il 3 settembre 2026 · di Giulia Grussu e Stefano Puggioni, fondatori di KIVO · 3 min di lettura

Le due scadenze che decidono tutto

Per riservare lo spazio davanti al portone il giorno del trasloco serve un’occupazione temporanea di suolo pubblico, e la procedura ha due tempi che non si possono comprimere.

La domanda va presentata almeno cinque giorni prima, indicando il luogo e il periodo dell’occupazione. È il primo termine, e serve perché la Polizia Locale deve istruire la pratica e verificare che quello spazio si possa occupare.

I cartelli di divieto di sosta vanno posizionati almeno 48 ore prima dell’entrata in vigore del divieto. È il secondo termine, e non è un dettaglio formale: nella domanda si presenta una dichiarazione sostitutiva di atto notorio con cui si dichiara di averlo fatto.

Sommandoli: chi si muove tre giorni prima del trasloco è già in ritardo.

Dove si presenta la domanda

Il servizio è telematico e si trova sulla piattaforma della Città, Torinofacile. Non serve andare a uno sportello.

Dopo l’invio del modulo la Polizia Locale avvia l’istruttoria: verifica la fattibilità nel punto indicato e, se tutto va bene, rilascia la Concessione di Occupazione di Suolo Pubblico in formato digitale. Quella concessione è il documento che rende legittimo il divieto che hai fatto mettere.

Attenzione a una distinzione: se il trasloco interessa aree riservate o comporta modifiche al transito veicolare — una via chiusa, un senso unico da invertire, una corsia di mezzi pubblici — la pratica è un’altra e più complessa. Vale la pena dirlo nella domanda invece di scoprirlo il giorno stesso.

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Quanto costa: la formula

Il canone non è una cifra fissa, si calcola. La formula per i traslochi è questa:

VoceValore
Tariffa traslochi**0,1111 €**
moltiplicata persuperficie occupata in metri quadri
moltiplicata pernumero di ore di occupazione
piùeventuali maggiorazioni

Come si stima, in pratica

La formula sembra astratta finché non si mettono i numeri. La superficie da chiedere è quella che serve davvero al mezzo: un furgone da trasloco occupa lo spazio di due o tre auto in fila, non uno.

La cosa che conviene sovrastimare, invece, sono le ore. Un trasloco che si dichiara di tre ore e ne dura sei lascia il mezzo fuori dalla copertura per metà del tempo, e il costo di dichiararne qualcuna in più è, alla tariffa di cui sopra, molto basso rispetto al fastidio di restare scoperti.

Le eventuali maggiorazioni dipendono da zona e circostanze: il centro non è la periferia, e questo è il punto in cui il preventivo va letto e non indovinato.

Le tre cose che vanno storte più spesso

Sono tutte e tre evitabili, e sono tutte e tre di tempistica.

  • Il permesso chiesto tardi. Sotto i cinque giorni la pratica non fa in tempo, e senza concessione il divieto che metti tu non vale niente: le auto possono parcheggiare lì legittimamente e nessuno le rimuove.
  • I cartelli messi il giorno prima. Servono 48 ore. Un cartello posato la sera prima non rende il divieto efficace per chi era già parcheggiato lì, e il giorno del trasloco quell’auto resta dov’è.
  • La superficie sottostimata. Chiedere lo spazio di un’auto per un mezzo che ne occupa tre significa avere il camion mezzo fuori dall’area riservata, con tutto quello che ne segue.

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Domande frequenti

Quanti giorni prima si chiede il permesso di sosta per un trasloco a Torino?

Almeno cinque giorni prima dell’occupazione, indicando luogo e periodo. Il termine serve alla Polizia Locale per istruire la pratica e verificare che quello spazio possa essere occupato: sotto i cinque giorni la concessione non fa in tempo a essere rilasciata.

Quando vanno messi i cartelli di divieto di sosta?

Almeno 48 ore prima dell’entrata in vigore del divieto. Nella domanda si presenta una dichiarazione sostitutiva di atto notorio con cui si dichiara di averlo fatto: è la condizione che rende il divieto efficace anche per chi aveva parcheggiato prima.

Quanto costa il permesso per un trasloco a Torino?

Si calcola, non è fisso: canone uguale alla tariffa traslochi di 0,1111 euro moltiplicata per la superficie occupata in metri quadri, per il numero di ore di occupazione, più eventuali maggiorazioni. Conviene sovrastimare le ore, perché costano poco e coprono gli imprevisti.

Chi rilascia il permesso?

La domanda si presenta per via telematica sulla piattaforma Torinofacile; dopo l’invio la Polizia Locale avvia l’istruttoria e rilascia la Concessione di Occupazione di Suolo Pubblico in formato digitale. Se il trasloco comporta modifiche al transito veicolare la pratica è diversa e più complessa.

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Le guide dei quartieri citati

Fonti: Città di Torino — Occupazione suolo pubblico per traslochi e lavori urgenti

Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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