La metropolitana ferma proprio lì
È la cosa più utile da sapere e molti non la sanno: la linea 1 ha una fermata dedicata, Carducci-Molinette, su corso Bramante.
Si arriva da Porta Nuova o da Porta Susa senza cambi, e si esce a pochi passi dall’ospedale. Per chi viene da fuori Torino in treno è la combinazione più semplice: si scende a Porta Nuova e si prende la metropolitana.
Per una visita ambulatoriale, un prelievo o un accompagnamento breve, questa è la risposta e le altre non servono.
Le linee di superficie
Chi non ha la metropolitana comoda ha diverse alternative, perché le Molinette sono un nodo servito da molte linee.
Fra i bus che fermano nelle vicinanze ci sono la 17, la 18, la 42 e la 67, e la zona è attraversata da altre linee che collegano i quartieri a sud e a est.
Il consiglio pratico non riguarda quale linea prendere ma quale ingresso ti serve: le Molinette sono un complesso grande, e scendere dalla parte sbagliata significa fare il giro dell’isolato. Vale la pena controllare sul foglio dell’appuntamento a quale padiglione o ingresso devi presentarti, prima di scegliere la fermata.
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In auto: la strada e il problema vero
Arrivando in auto si entra in zona da corso Unità d’Italia e corso Polonia, svoltando poi in corso Bramante, dove si trova l’ingresso principale.
La strada non è il problema. Il problema è dopo: la zona intorno all’ospedale è una delle più difficili della città per la sosta, perché somma i visitatori, il personale e i residenti in un’area con strisce blu quasi ovunque.
Si aggiunge un dettaglio che sorprende chi non lo sa: nelle aree ospedaliere la sosta a pagamento ha un orario diverso da quello del resto della città, e chi calcola il ticket sull’abitudine sbaglia.
Dove si parcheggia davvero, quali sono le ore peggiori e le alternative a pochi minuti a piedi stanno sulla guida dedicata.
Quando l’auto non è una scelta
Va detto, perché è la situazione di molti e i consigli generici in questi casi sono inutili.
Chi accompagna una persona che cammina con difficoltà, chi porta qualcuno a un ciclo di terapie, chi esce da un intervento: per queste persone il mezzo pubblico non è un’alternativa, e sentirsi dire di prendere la metropolitana non aiuta.
Per loro le cose utili sono altre due. La prima è conoscere il punto in cui ci si può fermare per far scendere qualcuno vicino all’ingresso, che è una fermata e non una sosta, e va fatta col conducente a bordo. La seconda è che chi torna spesso — e a un ospedale si torna spesso — può valutare uno spazio privato nelle vie intorno, che nella zona esiste ed è la sola cosa che rende prevedibile una giornata già difficile. Su KIVO si cerca per zona e si prenota in anticipo.
Gli orari che cambiano tutto
Un ospedale ha picchi molto più netti di un museo, e conoscerli vale più di qualunque indicazione stradale.
La prima mattina è la fascia peggiore in assoluto: prelievi, ambulatori e cambio turno del personale si concentrano nelle stesse due ore.
Il primo pomeriggio coincide con l’orario di visita ai degenti, che porta un secondo picco.
Chi ha un appuntamento in quelle fasce e arriva in auto dovrebbe aggiungere venti minuti al tempo che immagina, oppure fare la cosa più semplice: scendere a Carducci-Molinette e non pensarci.
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Domande frequenti
Come si arriva alle Molinette con i mezzi?
Con la metropolitana linea 1, che ha la fermata dedicata Carducci-Molinette su corso Bramante: si arriva senza cambi da Porta Nuova o da Porta Susa. In superficie fermano nelle vicinanze anche le linee 17, 18, 42 e 67.
Come si arriva alle Molinette in auto?
Si entra in zona da corso Unità d’Italia e corso Polonia, svoltando poi in corso Bramante, dove si trova l’ingresso principale. La strada è semplice: il problema è la sosta, perché la zona somma visitatori, personale e residenti.
Qual è l’orario peggiore per andare alle Molinette?
La prima mattina, quando si concentrano prelievi, ambulatori e cambio turno del personale, e il primo pomeriggio, che coincide con l’orario di visita ai degenti. In quelle fasce conviene aggiungere venti minuti al tempo previsto o usare la metropolitana.
Se accompagno qualcuno che cammina con difficoltà?
In quel caso il mezzo pubblico non è un’alternativa. Le due cose utili sono conoscere il punto in cui fermarsi per far scendere la persona vicino all’ingresso, che è una fermata con il conducente a bordo e non una sosta, e valutare uno spazio privato nelle vie intorno per chi torna spesso.
La sosta vicino all’ospedale ha orari particolari?
Sì: nelle aree ospedaliere la sosta a pagamento segue un orario diverso da quello del resto della città. Chi calcola il ticket sull’abitudine rischia di sbagliare, ed è uno degli errori più frequenti in quella zona.
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Fonti: GTT — Sosta nelle strisce blu: tariffe e orari
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su