Carta di circolazione aperta sul dato della classe ambientale accanto al volante di un’auto

Blocco diesel a Torino: cosa cambia fra Euro 4 ed Euro 5

Il decreto che avrebbe fermato gli Euro 5 da ottobre 2026 non è arrivato. Ma restano fermi lo stesso, nei giorni che quasi nessuno controlla.

Aggiornato il 9 settembre 2026 · di Giulia Grussu e Stefano Puggioni, fondatori di KIVO · 4 min di lettura

Il libretto prima di tutto

Non si può ragionare sul blocco senza sapere cosa si guida, e la maggior parte delle discussioni nasce da qui: si tira a indovinare sull’anno di immatricolazione, che non è la classe ambientale.

Il dato sta sulla carta di circolazione: l’alimentazione al punto P.3, la classe ambientale al punto V.9, di solito scritta come «Euro 5» oppure con il riferimento alla direttiva europea. Due auto immatricolate lo stesso mese possono avere classi diverse.

Cinque minuti spesi una volta sola sul libretto valgono più di qualunque articolo, questo compreso.

La scala, in ordine di severità

Messi in fila, i diesel a Torino si dividono in tre gruppi che vivono situazioni completamente diverse.

ClasseQuando è fermoOrario
Euro 0, 1, 2tutto l’anno, tutti i giorni0-24
Euro 3 e 4dal 15/9 al 15/4, feriali lun-ven8-19
Euro 5solo con semaforo arancione o rosso8-19, tutti i giorni
Euro 6nessuna limitazione stagionale

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L’Euro 5 e il decreto che non è arrivato

Nel luglio 2025 un decreto del Governo avrebbe introdotto il divieto di circolazione per i diesel Euro 5 nei centri urbani sopra i 100.000 abitanti a partire da ottobre 2026. Torino rientrava in pieno nell’elenco.

Quel blocco è stato evitato: la Regione Piemonte ha ottenuto di sostituirlo con misure compensative sulla qualità dell’aria. Per chi ha un Euro 5 è la notizia buona dell’anno, e spiega perché nell’autunno 2026 quelle auto circolano normalmente.

Attenzione però a non leggerlo come un via libera. L’Euro 5 resta fermo quando il semaforo antismog passa ad arancione o rosso, dalle 8 alle 19 e tutti i giorni della settimana. La differenza fra prima e dopo il decreto evitato non è «libero contro fermo»: è «fermo sempre contro fermo nei giorni di allerta».

Cosa conviene fare, a seconda di cosa hai

Le situazioni pratiche sono tre e non richiedono le stesse scelte.

  • Diesel Euro 3 o 4, uso quotidiano in città. Sette mesi all’anno con la fascia 8-19 chiusa nei feriali sono di fatto un divieto. Qui MoVe-In è la strada che ha più senso, oppure il passaggio all’interscambio con i mezzi per la parte urbana del viaggio.
  • Diesel Euro 5. Basta un’abitudine: controllare il livello di allerta prima di uscire nei mesi da settembre ad aprile. Sono i giorni contati in cui il problema esiste.
  • Diesel Euro 3 o 4 che si usa poco. È il caso in cui il costo vero non è il blocco ma la sosta: un’auto ferma in città per mesi in una via a strisce blu non è sostenibile, e in molte zone nemmeno la sosta libera lo è. Uno spazio privato in affitto costa meno del rischio di lasciarla in strada, e si cerca per zona su KIVO.

La domanda che arriva sempre: e il GPL retrofit?

Un diesel non si converte a GPL, quindi la domanda riguarda in realtà i benzina, per i quali l’impianto a gas migliora la posizione nella classifica delle limitazioni.

Per i diesel le strade sono altre: il filtro antiparticolato installato successivamente può in certi casi comportare il riconoscimento di una classe superiore, ma solo se l’intervento viene annotato sulla carta di circolazione. Senza l’aggiornamento del libretto, per i controlli l’auto resta quella di prima.

Vale la pena dirlo chiaramente perché è un errore costoso: chi installa il filtro e non aggiorna il documento paga il lavoro e resta fermo lo stesso.

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Domande frequenti

Il mio diesel Euro 5 può circolare a Torino nel 2026?

Sì nei giorni ordinari. Il decreto che avrebbe fermato gli Euro 5 nei centri sopra i 100.000 abitanti da ottobre 2026 è stato evitato in Piemonte con misure compensative. Resta però il divieto dalle 8 alle 19 nei giorni in cui il semaforo antismog è arancione o rosso, festivi compresi.

Fino a che classe Euro si è fermi tutto l’anno?

I diesel fino a Euro 2 compreso non possono circolare in nessun giorno e a nessuna ora, sabato e festivi inclusi. Dall’Euro 3 in su la limitazione diventa stagionale e legata ai giorni feriali.

Dove si legge la classe ambientale della mia auto?

Sulla carta di circolazione, al punto V.9, dove è indicata la direttiva europea di riferimento o direttamente la dicitura Euro. L’alimentazione è al punto P.3. L’anno di immatricolazione non è un indicatore affidabile della classe.

Il diesel Euro 4 può circolare il sabato a Torino?

Sì, la limitazione stagionale sui diesel Euro 3 ed Euro 4 riguarda i giorni feriali dal lunedì al venerdì. Il sabato resta libero, salvo che sia attivo un livello di allerta del semaforo antismog, che estende il divieto a tutti i giorni.

Installare il filtro antiparticolato serve a evitare il blocco?

Solo se l’intervento viene annotato sulla carta di circolazione con il riconoscimento della classe superiore. Senza l’aggiornamento del documento, per i controlli il veicolo appartiene ancora alla classe di prima e resta soggetto alle stesse limitazioni.

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Le guide dei quartieri citati

Fonti: Città di Torino — Misure antismog a tutela della salute · Città di Torino — Misure antismog: le limitazioni strutturali · Regione Piemonte — Misure strutturali e temporanee per la circolazione dei veicoli

Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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