Il problema, in una riga
Il permesso di sosta è legato a una targa, e il controllo legge la targa. Se la tua auto è in officina e stai girando con quella di cortesia, il permesso che hai pagato non copre niente: per il sistema quella macchina è di uno che deve pagare.
Vale identico nel caso peggiore, cioè il furto: l’auto non c’è più, il permesso resta legato a una targa che non guidi più, e intanto la sostitutiva prende multe.
È una di quelle situazioni in cui uno si sente in regola e non lo è, e se ne accorge dopo settimane quando arrivano i verbali.
La soluzione esiste e si chiama attestato temporaneo
Fra gli attestati di sosta gestiti da GTT ce ne sono due pensati esattamente per questo, ed è raro trovarli citati da qualche parte:
L’attestato temporaneo per il veicolo sostitutivo in caso di auto in riparazione e l’attestato temporaneo per il veicolo sostitutivo in caso di furto d’auto. Sono due voci distinte, perché le situazioni sono diverse e la documentazione richiesta non è la stessa.
Il senso è lo stesso in entrambi i casi: spostare temporaneamente il diritto già acquistato sulla targa della vettura che stai effettivamente usando, senza doverne comprare uno nuovo.
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Cosa NON risolve il cambio auto ordinario
Molti provano a usare la procedura di cambio targa, che si fa online. Non è la stessa cosa, e la differenza conta:
Il cambio auto serve quando cambi macchina in modo definitivo: la nuova targa sostituisce la vecchia e l’abbonamento prosegue su quella. Si può avviare anche nei cinque giorni precedenti al cambio, ed è ottimo quando sai già la data.
L’attestato temporaneo serve invece quando la tua auto tornerà: è una copertura a termine, non una sostituzione. Usare il cambio definitivo per un’auto di cortesia significa dover rifare tutto quando la tua torna dall’officina.
GTT lo dice esplicitamente nella modulistica: le sostituzioni temporanee seguono regole proprie. È il motivo per cui conviene chiedere prima invece di improvvisare.
Cosa fare, nell’ordine giusto
La sequenza che evita i verbali:
- Prima di prendere l’auto sostitutiva, non dopo: la copertura non è retroattiva e i giorni scoperti restano scoperti.
- Tieni la documentazione dell’officina o la denuncia di furto: è quella che giustifica la temporaneità.
- Verifica la durata: l’attestato è a termine, e quando l’auto torna va ripristinata la situazione originale.
- Nel frattempo, se hai un’alternativa al chiuso, usala: nei giorni di scoperto un box è più economico di una multa, e con un’auto non tua è anche una questione di responsabilità.
Il caso del furto, che ha una coda lunga
Dopo un furto le pratiche vanno avanti per settimane, e la sosta è l’ultimo dei pensieri. Vale però la pena sistemarla subito, perché è l’unica cosa che continua a generare costi mentre il resto è fermo.
Se poi l’auto non torna e ne compri un’altra, a quel punto la strada giusta non è più l’attestato temporaneo ma il cambio targa definitivo, con la nuova vettura.
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Domande frequenti
Il permesso di sosta vale anche sull’auto di cortesia?
No: il permesso è legato alla targa e il controllo legge quella. Con la sostitutiva la sosta non è coperta, anche se il permesso è regolarmente pagato e intestato a te.
Cosa fare se l’auto è in officina?
GTT prevede un attestato temporaneo per il veicolo sostitutivo in caso di auto in riparazione: sposta a termine il diritto sulla targa che stai usando davvero. Va richiesto prima di iniziare a usare la sostitutiva, perché non è retroattivo.
E se l’auto è stata rubata?
Esiste un attestato temporaneo specifico per il veicolo sostitutivo in caso di furto d’auto, distinto da quello per la riparazione perché la documentazione richiesta è diversa. Conviene sistemarlo subito: è l’unica voce che continua a generare costi mentre le altre pratiche sono ferme.
Posso usare il cambio targa invece dell’attestato temporaneo?
Meglio di no. Il cambio targa serve quando cambi auto in modo definitivo: se la tua torna dall’officina dovresti rifare tutto. L’attestato temporaneo è pensato apposta per le sostituzioni a termine.
Quanto tempo prima va richiesto?
Prima di iniziare a usare l’auto sostitutiva: la copertura non è retroattiva e i giorni scoperti restano tali. Per il cambio auto definitivo, invece, la procedura online si può avviare fino a cinque giorni prima.
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Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
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