La categoria che quasi nessuno conosce
Quando si parla di permessi di sosta a Torino si pensa a due sole condizioni: o sei residente, o paghi. In mezzo c’è una terza figura, e GTT la nomina esplicitamente nei suoi attestati: il dimorante.
Il dimorante è chi vive stabilmente in una zona senza avervi la residenza anagrafica. Lo studente fuori sede che non ha spostato la residenza, il lavoratore in trasferta di mesi, chi si è trasferito da poco e non ha ancora completato le pratiche, chi assiste un familiare per un periodo lungo.
GTT tratta residenti e dimoranti insieme in tutta la modulistica — gli attestati si chiamano «per residenti e dimoranti» — e questo è il segnale che la seconda categoria ha diritti simili, non un ripiego.
Come funziona, in concreto
Le regole operative seguono quelle dei residenti, e sono le stesse che trovi nella pagina sul rinnovo:
- Si acquista e si rinnova online dall’e-commerce GTT, senza passare da uno sportello.
- Eccezione: le sottozone «A». Per il primo acquisto in quelle zone serve prenotare un appuntamento presso un Centro di Servizi al Cliente. Il rinnovo invece si fa online anche lì.
- Il cambio auto si fa online e si può avviare fino a cinque giorni prima del cambio effettivo, indicando da quando dismettere l’abbonamento sulla vecchia targa.
- Vale in una zona sola, quella della dimora: fuori si paga come tutti.

Quanto costa, e la cifra che sorprende
Nel listino GTT letto ad agosto 2026 l’attestazione di sosta per residenti e dimoranti compare con un importo di 455 euro. Gli importi si aggiornano e variano per tipologia e zona, quindi il valore va sempre riletto sul listino del momento.
Il confronto che conta però non è con zero: è con quello che spendi adesso. Chi lascia l’auto in una zona blu tutti i giorni lavorativi paga cifre dell’ordine di 300 euro al mese, e a quel punto qualunque attestato annuale è un affare.
Chi invece usa l’auto tre volte a settimana dovrebbe fare il conto prima: sotto una certa soglia di utilizzo l’attestato non si ripaga, e conviene la tariffa oraria o un posto privato per le sole volte che serve.
Il malinteso che costa la multa
Il permesso da dimorante ha lo stesso limite di quello da residente, e va detto chiaramente: non riserva nessun posto. Dà il diritto di non pagare nella tua zona, se il posto lo trovi.
Il secondo malinteso è geografico. Il permesso vale nella zona della dimora, non in tutta Torino: un cambio di casa dentro la città, anche di poche centinaia di metri, può spostarti in un’altra zona e rendere il permesso inutile lì dove parcheggi.
Il terzo è il più caro: la ZTL è una cosa separata. Un permesso di sosta non autorizza a entrare nella zona a traffico limitato, e i due sistemi hanno titoli diversi.
Se la dimora è temporanea
L’attestato annuale ha senso per chi resta almeno qualche mese. Per periodi più brevi — un cantiere di sei settimane, un ricovero, un corso — il conto cambia e l’annuale non si ripaga.
In quel caso la combinazione che funziona è un posto privato preso per il periodo esatto: su KIVO si prenota a ore, a giorni o al mese, e nei quartieri dove la sosta è difficile è anche l’unico modo di avere il posto garantito a un orario preciso.
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Domande frequenti
Chi è il dimorante per il permesso di sosta a Torino?
Chi vive stabilmente in una zona della città senza avervi la residenza anagrafica: studenti fuori sede, lavoratori in trasferta lunga, chi assiste un familiare o si è trasferito da poco. GTT lo tratta insieme ai residenti negli attestati di sosta.
Il permesso per dimoranti si compra online?
Sì, dall’e-commerce GTT si acquistano e si rinnovano i permessi annuali. L’eccezione sono le sottozone «A»: lì il primo acquisto richiede un appuntamento presso un Centro di Servizi al Cliente, mentre il rinnovo si fa online.
Quanto costa l’attestato per dimoranti?
Nel listino GTT letto ad agosto 2026 l’attestazione di sosta per residenti e dimoranti compare a 455 euro. Gli importi si aggiornano e cambiano per tipologia e zona: conviene rileggerli sul listino GTT del momento.
Posso cambiare auto senza perdere il permesso?
Sì, il cambio si fa dall’e-commerce GTT e si può avviare fino a cinque giorni prima del cambio effettivo, indicando da quando dismettere l’abbonamento sulla vecchia targa. Serve che l’abbonamento in corso sia valido e che il nuovo veicolo abbia i requisiti.
Il permesso da dimorante mi garantisce un posto?
No. Come quello per residenti, dà il diritto di non pagare nella tua zona ma non riserva nessuno stallo: se le vie sono piene giri comunque. E non autorizza a entrare in ZTL, che è un sistema separato.
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Permesso di sosta per residenti a Torino: rinnovo e cambio targa →Abbonamento sosta per residenti a Torino: quanto costa e come ottenerlo →Abbonamento sosta a Torino per chi non è residente →Strisce blu a Torino: tariffe, orari e regole 2026 →Quanto costa un box auto a Torino, quartiere per quartiere →Le guide dei quartieri citati
Fonti: GTT — attestati di sosta per residenti, dimoranti e altre categorie · GTT — tariffe della sosta
Giulia & Stefano — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su