Il problema di chi sta appena fuori
C’è una situazione tipicamente torinese che genera più frustrazione di quanta ne meriti: abitare in una via senza strisce blu, a un isolato da una zona che invece le ha.
Sembra una fortuna, e in parte lo è: sotto casa non paghi. Ma la via gratuita accanto a una a pagamento è anche quella dove parcheggiano tutti quelli che vogliono evitare il parcometro. Il risultato è che chi ci abita ha la sosta gratis e non trova mai posto, mentre a cento metri ci sono stalli liberi che però costano la tariffa piena.
E il permesso residenti non aiuta: si chiede per la zona in cui si risiede, e la tua zona non ha strisce blu da esentare.
La possibilità che esiste
GTT prevede un caso specifico proprio per questo: l’abbonamento di sosta per residenti in aree gratuite confinanti con aree a pagamento.
Il testo è chiaro nella sostanza: è data facoltà di richiedere l’abbonamento annuale per la sosta nell’area a pagamento limitrofa a chi risiede in alcune zone di confine dove non sono presenti le strisce blu.
In pratica ribalta il problema: invece di competere per i posti gratuiti della tua via, puoi usare quelli a pagamento accanto senza pagare la tariffa oraria.
Due precisazioni che contano. La prima: vale per alcune zone di confine, non per tutte le vie bianche della città — l’elenco lo definisce GTT. La seconda: è una facoltà, quindi va richiesta, non arriva da sola.

A chi conviene, e a chi no
Conviene a chi si trova in queste condizioni:
- La tua via è gratuita ma satura, e lo è perché fa da valvola di sfogo alla zona blu accanto.
- Lasci l’auto in strada tutte le notti: è lì che un abbonamento annuale si ripaga.
- La zona a pagamento vicina è davvero vicina: se sono quattrocento metri con la spesa in mano, il vantaggio teorico non si traduce in pratica.
Come verificare se rientri
Non essendo automatico, il primo passo è capire se la tua via è nell’elenco delle zone di confine previste. La pagina GTT sugli attestati di sosta rimanda a una pagina dedicata proprio a questo caso, ed è da lì che si parte.
Il secondo passo è guardare la mappa delle sottozone della zona blu: serve a capire quale area a pagamento è quella «limitrofa» alla tua, perché l’abbonamento vale per quella e non per tutte.
Il terzo è il conto: un abbonamento annuale ha senso se l’alternativa è girare ogni sera. Se invece trovi posto quasi sempre, stai comprando una comodità che non usi.
La terza strada, quando nemmeno questa basta
Ci sono vie in cui il problema non si risolve con nessun titolo di sosta, perché i posti sono strutturalmente meno delle auto. In quei casi l’unica cosa che cambia davvero il quadro è togliere l’auto dalla strada.
Un box o un posto in cortile nella stessa via costa fra i 40 e i 130 euro al mese secondo la zona: più di un abbonamento, ma è l’unica soluzione in cui il posto c’è sempre. Su KIVO si cerca per indirizzo e si prenota anche al mese.
E se sei dall’altra parte — hai un box in una zona di confine e lo usi poco — quello è esattamente il posto che i tuoi vicini stanno cercando.
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Domande frequenti
Abito in una via senza strisce blu: posso avere un abbonamento per quelle vicine?
In alcuni casi sì. GTT prevede la facoltà di richiedere l’abbonamento annuale per la sosta nell’area a pagamento limitrofa a chi risiede in alcune zone di confine dove non ci sono le strisce blu. Vale per zone specifiche, non per tutte le vie bianche.
È automatico?
No, è una facoltà: va richiesta. Il primo passo è verificare se la propria via rientra fra le zone di confine previste, partendo dalla pagina GTT dedicata a questo caso.
Perché nella mia via gratuita non trovo mai posto?
Perché una via senza strisce blu accanto a una zona a pagamento fa da valvola di sfogo: ci parcheggia chi vuole evitare il parcometro. Chi ci abita ha la sosta gratis e la concorrenza di tutto il quartiere.
L’abbonamento vale per tutta la città?
No, vale per l’area a pagamento limitrofa alla propria zona di residenza. Per capire quale sia conviene guardare la mappa delle sottozone della zona blu pubblicata da GTT.
E se anche così non trovo posto?
Nessun abbonamento riserva uno stallo: dà il diritto di non pagare, se il posto c’è. Dove i posti sono strutturalmente meno delle auto l’unica soluzione stabile è un box o un posto privato, che a Torino costa fra i 40 e i 130 euro al mese secondo il quartiere.
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Abbonamento sosta per residenti a Torino: quanto costa e come ottenerlo →Permesso di sosta per residenti a Torino: rinnovo e cambio targa →Abbonamento sosta a Torino per chi non è residente →Parcheggi gratuiti a Torino: dove trovarli davvero →Quanto costa un box auto a Torino, quartiere per quartiere →Le guide dei quartieri citati
Fonti: GTT — abbonamento sosta per residenti in aree gratuite confinanti con aree a pagamento
Giulia & Stefano — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su