Due situazioni che si somigliano e non lo sono
In un cortile con i numeri dipinti per terra convivono due cose diverse.
Il posto di proprietà è un bene tuo, comprato e accatastato: compare nel tuo atto, ci paghi le imposte, e in linea generale ne disponi come vuoi — affitto compreso.
Il posto assegnato è un’altra cosa: l’area è di proprietà comune e l’assemblea ha semplicemente stabilito chi usa quale stallo. Il numero dipinto per terra non trasferisce la proprietà: distribuisce l’uso.
La distinzione non è formalismo: cambia completamente cosa puoi farne.
Cosa dice la legge sull’uso del bene comune
Il riferimento è l’articolo 1102 del codice civile, che regola l’uso della cosa comune. Il testo stabilisce che ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto.
Da qui derivano i due paletti che contano nel nostro caso. Il primo: l’uso deve restare quello previsto — un posto auto resta un posto auto. Il secondo, ed è quello decisivo: non si può impedire agli altri condomini di usare la cosa comune secondo il loro diritto.
Affittare a un estraneo il proprio stallo assegnato significa immettere nel cortile comune una persona che condomino non è, con un passaggio in più negli spazi di tutti. È qui che nascono le contestazioni, e non sono capricci.

Cosa puoi fare, in pratica
Tre scenari, dal più sicuro al più delicato:
- Cedere l’uso a un altro condomino: è la strada più semplice. Chi entra ha già diritto di stare nel cortile, quindi il nodo dell’accesso non si pone.
- Affittarlo insieme all’appartamento: se dai in locazione casa tua, l’inquilino subentra nel tuo uso del posto. È la situazione più comune e in genere la meno contestata.
- Affittarlo da solo a un estraneo: è il caso in cui serve prudenza. Va guardato cosa dice il regolamento di condominio e come è formulata la delibera di assegnazione, perché lì possono esserci limiti espressi.
Il documento da leggere prima di tutto
Prima di qualunque cosa vale la pena rileggere due carte: la delibera di assegnazione dei posti e il regolamento di condominio.
La delibera dice a che titolo hai quel posto: se è un’assegnazione a rotazione, per esempio, l’idea di affittarlo cade da sola. Il regolamento può contenere limiti sull’accesso di non condomini alle parti comuni.
Attenzione a una distinzione che vale soldi: un regolamento approvato in assemblea a maggioranza non può comprimere i diritti sulla proprietà esclusiva, ma qui non siamo sulla proprietà esclusiva — siamo su un bene comune, e lì la disciplina condominiale ha molto più spazio.
Se il quadro non è chiaro, la mossa che costa meno è chiederlo all’amministratore per iscritto. Una risposta scritta vale più di dieci opinioni al citofono.
L’alternativa quando la strada è chiusa
Se il posto è assegnato e il condominio è contrario, insistere raramente conviene: si guadagnano poche decine di euro al mese e si perde la pace del pianerottolo.
Chi ha invece un box di proprietà — quello sì accatastato e intestato — non ha questo problema: lì la disciplina è diversa e l’affitto è nelle tue facoltà, con i limiti che valgono per qualunque proprietà.
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Domande frequenti
Un posto auto assegnato in condominio si può affittare a un estraneo?
Dipende: il posto assegnato non è di proprietà, è uso di un bene comune. L’articolo 1102 del codice civile consente a ciascun partecipante di servirsi della cosa comune purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri di farne uso. Il punto delicato è l’accesso di non condomini alle parti comuni, e vanno letti delibera e regolamento.
Che differenza c’è fra posto assegnato e posto di proprietà?
Il posto di proprietà è un bene accatastato e intestato, che compare nel tuo atto. Il posto assegnato è uno stallo su area comune che l’assemblea ha destinato al tuo uso: il numero dipinto per terra distribuisce l’uso, non trasferisce la proprietà.
Posso darlo in uso a un altro condomino?
È la soluzione più semplice: chi entra ha già diritto di accedere alle parti comuni, quindi il nodo principale non si pone. Resta buona regola informare l’amministratore.
E se affitto casa: l’inquilino può usare il posto?
È la situazione più comune e in genere la meno contestata: l’inquilino subentra nel tuo uso del posto insieme all’appartamento. Conviene indicarlo nel contratto di locazione per evitare equivoci.
Cosa devo leggere prima di decidere?
La delibera di assegnazione dei posti e il regolamento di condominio. La prima dice a che titolo hai quel posto — se è a rotazione, per esempio, la questione non si pone — il secondo può porre limiti all’accesso di non condomini. In caso di dubbio, una richiesta scritta all’amministratore.
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Affittare un posto auto in condominio: cosa si può fare davvero →Il regolamento di condominio può vietare l’affitto del box? →Affittare un box auto a Torino: quanto rende davvero →Quanto costa un box auto a Torino, quartiere per quartiere →Vendere il box o affittarlo? Il confronto coi numeri →Fonti: Codice civile, art. 1102 — uso della cosa comune
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