Il fatto che decide tutto: tre comuni, un nome solo
Corso Francia è il rettilineo urbano più lungo d’Europa: 11,75 chilometri. Fu voluto da Vittorio Amedeo II nel 1711 e collega il centro di Torino alla prima cintura ovest.
Ma quei quasi dodici chilometri non sono tutti Torino: il corso attraversa Torino, Collegno e Rivoli senza mai cambiare nome. È l’unica strada dell’area metropolitana che fa una cosa del genere su questa scala.
Per chi cerca parcheggio è il dato più importante della pagina: il nome della via non cambia, ma il comune sì, e con il comune cambiano le regole della sosta, le tariffe e chi fa i controlli. Un numero civico alto su corso Francia può essere in un altro comune rispetto a quello che hai in mente.
Le tre parti del corso, e come si comportano
| Tratto | Dove sei | Come va la sosta |
|---|---|---|
| Da piazza Statuto a piazza Bernini | Cit Turin, centro allargato | Tariffa cittadina, domanda alta |
| Da Bernini a piazza Rivoli | San Donato, Cenisia, Parella | Fasce più economiche, disponibilità reale |
| Da piazza Rivoli al confine | Parella, Pozzo Strada | Residenziale, la sosta si trova |
| Oltre il confine comunale | Collegno e poi Rivoli | Altre regole, altre tariffe, altri controlli |
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La metropolitana che ci corre sotto
La linea 1 della metropolitana corre sotto corso Francia per gran parte del tratto torinese, e questo cambia la strategia più di qualunque consiglio sul posto.
Vuol dire che si può lasciare l’auto molto lontano dal punto di arrivo e arrivarci sotto, lungo la stessa strada: si parcheggia dove la sosta costa poco o non si paga, si scende in metropolitana e si risale dove serve.
È la cosa che quasi nessuno fa e che funziona meglio di tutte: la fermata Bernini, la fermata Racconigi, la fermata Pozzo Strada stanno tutte sotto il corso, e da lì al centro sono minuti.
Dove conviene fermarsi, in pratica
La sosta a pagamento a Torino vale dal lunedì al sabato dalle 8:00 alle 19:30: la sera, la domenica e nei festivi il parcometro non serve. Ma su una strada lunga dodici chilometri la tariffa non è uniforme: più ci si allontana dal centro, più si scende di fascia.
La regola pratica è semplice: se devi arrivare nel tratto fra piazza Statuto e Bernini, non cercare lì. Vai due o tre fermate più in là, parcheggia dove costa la metà, e torna indietro sotto.
Nel tratto oltre piazza Rivoli la situazione si rovescia: quartieri residenziali, strade laterali a maglia regolare, e disponibilità vera anche nelle ore centrali.
- Meta in centro: parcheggia a ovest e prendi la metro sotto il corso.
- Meta a metà corso: le vie laterali valgono più del corso stesso.
- Numero civico molto alto: controlla in che comune sei prima di lasciare l’auto.
Le laterali, che sono la vera risposta
Su un corso a grande scorrimento la sosta in fila sulla carreggiata è sempre la peggiore: si esce controsenso rispetto al traffico, si perde tempo a immettersi e spesso non si può nemmeno accostare.
Le vie perpendicolari — e corso Francia ne ha decine, a maglia regolare per tutto il tratto ovest — offrono quasi sempre una disponibilità migliore a cento metri di distanza.
Il costo è un minuto a piedi. Il guadagno è non dover ripartire immettendosi di traverso su una strada in cui gli altri corrono.
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Il corridoio di corso Francia attraversa quartieri — Cit Turin, San Donato, Cenisia, Parella, Pozzo Strada — fatti di palazzi con cortili interni e autorimesse private, molte delle quali restano vuote di giorno.
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Domande frequenti
Quanto è lungo corso Francia?
Undici chilometri e settecentocinquanta metri: è il rettilineo urbano più lungo d’Europa. Fu voluto da Vittorio Amedeo II nel 1711.
Corso Francia è tutto dentro Torino?
No, e per il parcheggio è il dato più importante: attraversa Torino, Collegno e Rivoli senza cambiare nome. Cambia il comune, e con lui le regole della sosta, le tariffe e i controlli.
Dove conviene parcheggiare in corso Francia?
Dipende dal tratto. Nella parte verso il centro conviene allontanarsi e usare la metropolitana, che corre sotto il corso. Oltre piazza Rivoli la zona è residenziale e il posto si trova.
La metropolitana passa sotto corso Francia?
Sì, la linea 1 corre sotto gran parte del tratto torinese. È la strategia migliore: si lascia l’auto dove la sosta costa poco e si arriva sotto, lungo la stessa strada.
Conviene fermarsi sul corso o nelle laterali?
Quasi sempre nelle laterali. Su una strada a grande scorrimento accostare è difficile e ripartire lo è di più: cento metri dentro una perpendicolare valgono un minuto a piedi e tolgono il problema.
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Parcheggio in piazza Statuto a Torino: dove si lascia l’auto →Parcheggio in piazza Massaua a Torino: la porta ovest della metro →Dove lasciare l’auto per prendere la metro a Torino →Parcheggi di interscambio a Torino: come funzionano e quando convengono →Parcheggio a Collegno: come funziona davvero la sosta →Parcheggio a Rivoli: dove lasciare l’auto →Le guide dei quartieri citati
Fonti: Corso Francia — voce enciclopedica · GTT — Sosta nelle strisce blu: tariffe e orari
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
Scrivici: info@kivo-app.it · Cos’è KIVO
Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su