Il rettilineo di corso Francia a Torino visto in prospettiva

Parcheggio in corso Francia, a Torino

Undici chilometri e settecentocinquanta metri in linea retta. Il nome resta lo stesso per tutta la lunghezza: le regole della sosta no, e nessun cartello te lo ricorda.

Aggiornato il 19 settembre 2026 · di Giulia Grussu e Stefano Puggioni, fondatori di KIVO · 4 min di lettura

Il fatto che decide tutto: tre comuni, un nome solo

Corso Francia è il rettilineo urbano più lungo d’Europa: 11,75 chilometri. Fu voluto da Vittorio Amedeo II nel 1711 e collega il centro di Torino alla prima cintura ovest.

Ma quei quasi dodici chilometri non sono tutti Torino: il corso attraversa Torino, Collegno e Rivoli senza mai cambiare nome. È l’unica strada dell’area metropolitana che fa una cosa del genere su questa scala.

Per chi cerca parcheggio è il dato più importante della pagina: il nome della via non cambia, ma il comune sì, e con il comune cambiano le regole della sosta, le tariffe e chi fa i controlli. Un numero civico alto su corso Francia può essere in un altro comune rispetto a quello che hai in mente.

Le tre parti del corso, e come si comportano

TrattoDove seiCome va la sosta
Da piazza Statuto a piazza BerniniCit Turin, centro allargatoTariffa cittadina, domanda alta
Da Bernini a piazza RivoliSan Donato, Cenisia, ParellaFasce più economiche, disponibilità reale
Da piazza Rivoli al confineParella, Pozzo StradaResidenziale, la sosta si trova
Oltre il confine comunaleCollegno e poi RivoliAltre regole, altre tariffe, altri controlli

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La metropolitana che ci corre sotto

La linea 1 della metropolitana corre sotto corso Francia per gran parte del tratto torinese, e questo cambia la strategia più di qualunque consiglio sul posto.

Vuol dire che si può lasciare l’auto molto lontano dal punto di arrivo e arrivarci sotto, lungo la stessa strada: si parcheggia dove la sosta costa poco o non si paga, si scende in metropolitana e si risale dove serve.

È la cosa che quasi nessuno fa e che funziona meglio di tutte: la fermata Bernini, la fermata Racconigi, la fermata Pozzo Strada stanno tutte sotto il corso, e da lì al centro sono minuti.

Dove conviene fermarsi, in pratica

La sosta a pagamento a Torino vale dal lunedì al sabato dalle 8:00 alle 19:30: la sera, la domenica e nei festivi il parcometro non serve. Ma su una strada lunga dodici chilometri la tariffa non è uniforme: più ci si allontana dal centro, più si scende di fascia.

La regola pratica è semplice: se devi arrivare nel tratto fra piazza Statuto e Bernini, non cercare lì. Vai due o tre fermate più in là, parcheggia dove costa la metà, e torna indietro sotto.

Nel tratto oltre piazza Rivoli la situazione si rovescia: quartieri residenziali, strade laterali a maglia regolare, e disponibilità vera anche nelle ore centrali.

  • Meta in centro: parcheggia a ovest e prendi la metro sotto il corso.
  • Meta a metà corso: le vie laterali valgono più del corso stesso.
  • Numero civico molto alto: controlla in che comune sei prima di lasciare l’auto.

Le laterali, che sono la vera risposta

Su un corso a grande scorrimento la sosta in fila sulla carreggiata è sempre la peggiore: si esce controsenso rispetto al traffico, si perde tempo a immettersi e spesso non si può nemmeno accostare.

Le vie perpendicolari — e corso Francia ne ha decine, a maglia regolare per tutto il tratto ovest — offrono quasi sempre una disponibilità migliore a cento metri di distanza.

Il costo è un minuto a piedi. Il guadagno è non dover ripartire immettendosi di traverso su una strada in cui gli altri corrono.

Con KIVO

Il corridoio di corso Francia attraversa quartieri — Cit Turin, San Donato, Cenisia, Parella, Pozzo Strada — fatti di palazzi con cortili interni e autorimesse private, molte delle quali restano vuote di giorno.

Su KIVO trovi quei posti prenotabili per le ore che ti servono, e su una strada così lunga il vantaggio è doppio: sai dove finisce l’auto prima di partire, e puoi sceglierla vicino a una fermata della metropolitana invece che vicino al punto di arrivo.

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Domande frequenti

Quanto è lungo corso Francia?

Undici chilometri e settecentocinquanta metri: è il rettilineo urbano più lungo d’Europa. Fu voluto da Vittorio Amedeo II nel 1711.

Corso Francia è tutto dentro Torino?

No, e per il parcheggio è il dato più importante: attraversa Torino, Collegno e Rivoli senza cambiare nome. Cambia il comune, e con lui le regole della sosta, le tariffe e i controlli.

Dove conviene parcheggiare in corso Francia?

Dipende dal tratto. Nella parte verso il centro conviene allontanarsi e usare la metropolitana, che corre sotto il corso. Oltre piazza Rivoli la zona è residenziale e il posto si trova.

La metropolitana passa sotto corso Francia?

Sì, la linea 1 corre sotto gran parte del tratto torinese. È la strategia migliore: si lascia l’auto dove la sosta costa poco e si arriva sotto, lungo la stessa strada.

Conviene fermarsi sul corso o nelle laterali?

Quasi sempre nelle laterali. Su una strada a grande scorrimento accostare è difficile e ripartire lo è di più: cento metri dentro una perpendicolare valgono un minuto a piedi e tolgono il problema.

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Le guide dei quartieri citati

Fonti: Corso Francia — voce enciclopedica · GTT — Sosta nelle strisce blu: tariffe e orari

Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

Scrivici: info@kivo-app.it · Cos’è KIVO

Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su

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