Le sedi non si somigliano per niente
A Torino «vado all’università» può voler dire almeno cinque posti diversi, e dal punto di vista della sosta sono situazioni opposte.
Da una parte il Campus Luigi Einaudi, che ha un parcheggio suo da 427 posti. Dall’altra Palazzo Nuovo, che un parcheggio non ce l’ha affatto, ed è anche la sede con più studenti in movimento.
In mezzo ci sono il Politecnico in Crocetta, dove le strisce blu sono ovunque e la pressione è massima al mattino, e le sedi minori sparse fra centro e San Salvario.
Chi cerca «parcheggio università Torino» sta cercando una di queste cinque risposte, e sono davvero diverse.
Il confronto in chiaro
La riga che conta non è la distanza in metri ma se esiste un posto dove mettersi.
| Sede | Ha un parcheggio? | La zona intorno |
|---|---|---|
| Campus Luigi Einaudi | sì, 427 posti | Vanchiglia, sosta mista |
| Palazzo Nuovo | no | Centro, ZTL vicina |
| Politecnico | no | Crocetta, 657 stalli blu |
| Sedi del centro | no | ZTL e strisce blu |
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La Crocetta e il Politecnico: il caso più difficile
Il Politecnico sta nel quartiere con la maggiore densità di sosta a pagamento della città: nel nostro censimento la Crocetta ha 657 stalli blu contro 5 bianchi.
Vuol dire due cose insieme. La prima è che un posto lo trovi, perché la rotazione a pagamento funziona. La seconda è che lo paghi ogni ora, dal lunedì al sabato dalle 8 alle 19:30, e per chi ha lezione cinque giorni a settimana il conto mensile è quello che sorprende.
E c’è il fattore orario: gli studenti riempiono corso Duca degli Abruzzi entro le nove. Chi arriva alle nove e mezza non cerca un posto più lontano, cerca un posto che non c’è.
Palazzo Nuovo: perché è la sede peggiore
Non ha un parcheggio proprio, sta a ridosso della zona a traffico limitato e ha il flusso più concentrato di tutti: le lezioni si accavallano in due ore centrali.
Chi ci va in auto ha in pratica una sola strada, ed è la stessa che usano i torinesi per il centro: lasciare l’auto fuori dal perimetro e fare gli ultimi minuti a piedi, oppure arrivare in metropolitana.
La cosa utile da sapere è che il centro storico si attraversa a piedi in un quarto d’ora: la differenza fra parcheggiare a trecento metri e a ottocento è di cinque minuti di cammino, non di mezza giornata.
Cosa fa chi ci va tutti i giorni
Fra gli studenti e il personale che frequentano una sede cinque giorni a settimana, la ricerca quotidiana del posto smette presto di essere sostenibile: sono venti minuti al giorno più la tariffa.
Le tre soluzioni che funzionano sono sempre le stesse, in ordine di costo: la metropolitana con l’auto lasciata a un interscambio, un abbonamento alla sosta dove è previsto, oppure un posto privato fisso in una via vicina.
La terza è quella che quasi nessuno considera e che spesso costa meno di un abbonamento, perché nei quartieri universitari ci sono box che di giorno restano vuoti — il proprietario è al lavoro con l’auto.
Su KIVO si cerca per distanza da un indirizzo, e per chi frequenta una sede fissa la ricerca si fa una volta sola.
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Domande frequenti
Il Campus Einaudi ha un parcheggio?
Sì, ed è l’unica sede universitaria torinese che ne ha uno proprio di dimensioni utili: 427 posti. È la differenza principale rispetto alle altre sedi, dove il parcheggio semplicemente non c’è.
Dove si parcheggia per Palazzo Nuovo?
Non lì: Palazzo Nuovo non ha un parcheggio e sta a ridosso della zona a traffico limitato. La strada praticabile è lasciare l’auto fuori dal perimetro e fare gli ultimi minuti a piedi, oppure arrivare in metropolitana. Il centro storico si attraversa a piedi in un quarto d’ora.
E per il Politecnico?
Il Politecnico è in Crocetta, il quartiere con più sosta a pagamento della città: 657 stalli blu contro 5 bianchi nel nostro censimento. Un posto si trova perché la rotazione funziona, ma si paga ogni ora dal lunedì al sabato fino alle 19:30. E gli studenti riempiono corso Duca degli Abruzzi entro le nove.
Conviene un posto fisso se frequento tutti i giorni?
Spesso sì, e costa meno di quanto si pensi, perché nei quartieri universitari ci sono box che di giorno restano vuoti — il proprietario è al lavoro con l’auto. Il confronto va fatto con la spesa mensile in strisce blu più i venti minuti al giorno di ricerca, non con lo zero.
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Parcheggio a Palazzo Nuovo: dove lasciare l’auto →Parcheggio al Campus Luigi Einaudi di Torino →Parcheggio al Politecnico di Torino: come fanno quelli che non girano →Affittare a studenti universitari: il canone del semestre →Parcheggio mensile a Torino: quanto costa e quando conviene →Parcheggio a Torino centro: la guida onesta a dove lasciare l’auto →Le guide dei quartieri citati
Fonti: OpenStreetMap — censimento stalli di Torino (elaborazione KIVO) · GTT — Sosta nelle strisce blu: tariffe e orari
Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
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Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su