Il centro storico di Pecetto Torinese con la torre e i ciliegi sullo sfondo

Parcheggio a Pecetto Torinese, sulla collina

La capitale piemontese delle ciliegie sta a undici chilometri da piazza Vittorio. Il piazzale del mercato è la risposta, e vale tutto l’anno non solo a maggio.

Aggiornato il 16 settembre 2026 · di Giulia Grussu e Stefano Puggioni, fondatori di KIVO · 4 min di lettura

Dove sei, e perché ci si va

Pecetto Torinese è sulla collina a sud-est di Torino, a una decina di chilometri dalla città: la linea 70 ci arriva in trentasei minuti.

È la capitale piemontese delle ciliegie, e ogni anno la fioritura e poi la sagra portano qui un pubblico che va ben oltre gli abitanti. Ma il paese si visita tutto l’anno: nel centro storico ci sono la chiesa gotica di San Sebastiano, la chiesa della Confraternita dei Batù della prima metà del Seicento, e piazza Roma con la parrocchiale e una torre del 1224.

Accanto alla piazza c’è il parco di Villa Sacro Cuore, che si affaccia sulla pianura e sull’arco alpino: è la vista per cui vale la salita anche fuori stagione.

Il piazzale delle Ciliegie, che è la risposta

La risposta pratica alla domanda del parcheggio è una sola e conviene saperla prima di salire: dal piazzale del Mercato di Pecetto, il piazzale delle Ciliegie, si accede al centro del paese.

È il punto in cui si lascia l’auto e si prosegue a piedi. Il centro storico è quello che è — vie strette di un borgo collinare — e cercare posto dentro significa trovarsi in strade in cui manovrare è difficile.

La regola qui è la stessa di ogni borgo di collina: si parcheggia fuori e si entra a piedi, sempre. Il paese è piccolo abbastanza che dal piazzale si arriva dappertutto in pochi minuti.

  • Piazzale delle Ciliegie: si lascia l’auto lì e si entra a piedi.
  • Nel centro storico non si cerca posto: le vie sono strette e le manovre difficili.

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Le due stagioni di Pecetto

QuandoCosa portaCome va la sosta
Primavera, fiorituraPubblico da fuoriMolto affollato
Maggio-giugno, sagra e mercatoIl picco dell’annoIl piazzale si esaurisce
Estate e autunnoEscursionisti e vistaTranquillo
InvernoPochi visitatoriNessun problema

La salita, e come si arriva

Da Torino si passa la riva destra del Po e si sale per le strade collinari: carreggiate strette, tornanti, e un percorso che non incrocia nessuna zona a traffico limitato.

Undici chilometri in collina non sono undici chilometri in pianura: il tempo reale dipende dal traffico all’uscita dalla città più che dalla salita.

Chi non vuole guidare in collina ha la linea 70, che copre il percorso in poco più di mezz’ora. Per una passeggiata senza attrezzatura è una soluzione seria, e toglie del tutto il problema del posto.

L’Eremo, e la parte che si fa a piedi

Dal paese parte un percorso naturalistico che conduce all’Eremo dei Camaldolesi, alle pendici del Bric della Croce, in un’area di verde con sorgenti spontanee e boschi.

È il motivo per cui Pecetto è anche un punto di partenza per camminare, e non soltanto una destinazione gastronomica. Chi ci va per questo di solito lascia l’auto in paese e parte a piedi da lì.

Vale la pena saperlo prima, perché cambia dove conviene fermarsi: se il programma è una camminata di due o tre ore, il piazzale del mercato è il punto giusto anche fuori dai giorni di sagra.

Con KIVO

Nei giorni di sagra e di fioritura, quando il piazzale si esaurisce e il paese si riempie, chi arriva dopo finisce a parcheggiare lungo le strade di accesso, che in collina è la cosa che crea più difficoltà a tutti.

Chi da Torino sale spesso in collina può risolvere la questione a monte: lasciare l’auto in città in un posto privato prenotato e salire in bus, oppure — se sale in auto — partire presto. Su KIVO si trovano posti privati nella fascia fra il Po e la precollina, prenotabili per le ore che servono.

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Domande frequenti

Dove si parcheggia a Pecetto Torinese?

Al piazzale del Mercato, il piazzale delle Ciliegie, da cui si accede al centro del paese. Nel centro storico non conviene cercare posto: sono vie strette di un borgo collinare, difficili da manovrare.

Quanto dista Pecetto da Torino?

Una decina di chilometri, sulla collina a sud-est della città. Con la linea 70 il percorso dura trentasei minuti; in auto il tempo dipende più dal traffico all’uscita dalla città che dalla salita.

Cosa si vede a Pecetto?

Nel centro storico la chiesa gotica di San Sebastiano, la chiesa della Confraternita dei Batù del Seicento e piazza Roma con la parrocchiale e la torre del 1224. Accanto c’è il parco di Villa Sacro Cuore, con vista sulla pianura e sull’arco alpino.

Qual è il periodo più affollato?

La primavera della fioritura dei ciliegi e i giorni della sagra fra maggio e giugno: è il picco dell’anno e il piazzale si esaurisce. In estate, autunno e inverno la sosta non è un problema.

Si può camminare partendo dal paese?

Sì, dal paese parte un percorso naturalistico che porta all’Eremo dei Camaldolesi, alle pendici del Bric della Croce, in un’area di boschi e sorgenti. Si lascia l’auto al piazzale e si parte a piedi.

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Fonti: Comune di Pecetto Torinese — cosa vedere

Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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