Dove sei, e cos’è tornato a essere
Il Motovelodromo Fausto Coppi è in corso Casale 144, sulla sponda destra del Po. È l’unica struttura sportiva di Torino ancora in piedi fra quelle costruite nei primi trent’anni del Novecento: risale agli anni Venti, su progetto dell’architetto Vittorio Ballatore di Rosana.
Dopo anni di abbandono ha riaperto nel 2022, e oggi non è più solo una pista: ci si fa padel, beach volley, ciclismo su pista, mountain bike, pump track, arrampicata, beach tennis e fitness, e ci sono spazi per eventi culturali e un ristorante.
Questo cambia il tipo di traffico che genera: non più gruppi il giorno della gara, ma persone che arrivano un po’ alla volta tutti i giorni, spesso di sera.
La verità sul parcheggio, detta da chi lo ha ristrutturato
Qui non giriamo attorno al problema: attorno al Motovelodromo non ci sono aree di sosta.
Non è un’impressione nostra. Il progetto di riqualificazione affronta esplicitamente la questione e la risolve così: l’area è limitata, le vie limitrofe non hanno ampie zone di sosta, e si conta sul fatto che chi viene usi mezzi alternativi all’auto privata.
Quando chi ha progettato un impianto mette in conto che i suoi utenti non arrivino in macchina, quella è l’informazione più utile che puoi avere prima di partire.
- Tradotto: non esiste un piazzale, non esiste un parcheggio dedicato, e cercarne uno in corso Casale nelle ore serali è tempo perso.
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Corso Casale non è una via qualunque
Vale la pena capire perché la zona è difficile, perché aiuta a scegliere dove provare.
Corso Casale è una direttrice di scorrimento che porta fuori città verso la collina: è larga, scorre, ed è proprio per questo che non ha file di stalli ai lati come una via di quartiere. Alle spalle ci sono vie strette di collina, con pendenze e sensi unici, dove la sosta è poca e quasi tutta di chi ci abita.
La combinazione — molta strada, pochi stalli, residenti che li usano — è quella che rende inutile girare.
Le opzioni, in ordine di sensatezza
La regola pratica: se ci vai una volta, vai coi mezzi. Se ci vai due volte a settimana perché giochi a padel o vai in pista, il conto cambia e conviene risolvere il problema una volta sola.
| Come | Quando ha senso | Nota |
|---|---|---|
| Mezzi pubblici | Quasi sempre | Corso Casale è servito: è la scelta che il progetto stesso presuppone |
| A piedi o in bici dal centro | Se abiti vicino al Po | Dalla Gran Madre è una passeggiata lungo il fiume |
| Strisce blu verso la Gran Madre | Fuori dalle ore di punta | Più lontano ma più probabile, e dopo le 19:30 non si paga |
| Box privato in zona | Se ci vieni con regolarità | La sola opzione che non dipende da quanti sono arrivati prima |
La sera cambia poco, e questo sorprende
In gran parte di Torino la sera è più facile: dalle 19:30 le strisce blu non si pagano e qualcosa si libera.
Qui il vantaggio è minore, per un motivo semplice: la sera è proprio quando il Motovelodromo lavora. Chi finisce di lavorare e va a giocare arriva nella stessa fascia in cui i residenti rientrano, e i pochi stalli disponibili sono già presi.
Se hai una prenotazione alle 19 o alle 20, mettere in conto quindici minuti di margine non basta: o arrivi molto prima, o non arrivi in auto.
Con KIVO
La zona della collina e del lungo Po è fatta di palazzine con cortili e box, e molti restano vuoti proprio nelle ore in cui servirebbero a qualcun altro.
Su KIVO se ne prenotano a ore, con il prezzo deciso prima. In un posto dove il parcheggio pubblico semplicemente non c’è, un posto privato non è un comfort: è l’unica alternativa ai mezzi.
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Domande frequenti
Il Motovelodromo di Torino ha un parcheggio?
No, non ha un parcheggio dedicato. Il progetto di riqualificazione afferma esplicitamente che l’area è limitata, che le vie limitrofe non hanno ampie zone di sosta e che si conta sull’uso di mezzi alternativi all’auto privata.
Dove si trova il Motovelodromo Fausto Coppi?
In corso Casale 144, sulla sponda destra del Po. Risale agli anni Venti del Novecento ed è l’unico impianto sportivo torinese di quel periodo ancora in piedi.
Cosa si può fare oggi al Motovelodromo?
Padel, beach volley, ciclismo su pista, mountain bike, pump track, arrampicata, beach tennis e fitness, oltre a eventi culturali. C’è anche un ristorante. Ha riaperto nel 2022 dopo anni di abbandono.
Conviene andarci in auto?
Per una visita occasionale no: conviene usare i mezzi, ed è quello che il progetto stesso presuppone. Se ci si va con regolarità, ha senso risolvere il problema una volta sola con un posto privato in zona.
La sera è più facile parcheggiare in corso Casale?
Meno di quanto si pensi. Dalle 19:30 le strisce blu sono gratuite in tutta Torino, ma la sera è proprio l’orario in cui l’impianto lavora e in cui i residenti rientrano: i pochi stalli sono già occupati.
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Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO
Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.
Scrivici: info@kivo-app.it · Cos’è KIVO
Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su