La facciata del Santuario di Santa Rita da Cascia nell’omonimo quartiere di Torino

Parcheggio al Santuario di Santa Rita a Torino

Un santuario che ha dato il nome a un intero quartiere. Per trecentosessantaquattro giorni l’anno parcheggiare è facile. Poi c’è il 22 maggio.

Aggiornato il 15 settembre 2026 · di Giulia Grussu e Stefano Puggioni, fondatori di KIVO · 4 min di lettura

Il posto che ha battezzato il quartiere

Il Santuario di Santa Rita da Cascia è in via Giuseppe Vernazza 38, e non è un dettaglio da guida: è il santuario che ha dato il nome a tutto il quartiere attorno. Quando un torinese dice «Santa Rita» parla di una zona di ottantamila abitanti, e l’origine è questa chiesa.

Il santuario è aperto nei giorni feriali dalle 7:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:30, e nei festivi dalle 7:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 22:30. L’apertura serale festiva fino a tarda ora è una particolarità che pochi altri luoghi di culto in città hanno.

La geografia gioca a favore: siamo nella parte sud-ovest della città, fra corso Sebastopoli e corso Orbassano, in un tessuto di palazzine con strade regolari. Niente zona a traffico limitato, niente vie strette da centro storico.

La sosta in una giornata normale

Per la quasi totalità dell’anno, parcheggiare qui non è un problema che valga la pena porsi. Le vie attorno hanno stalli, il quartiere non ha la pressione del centro e non ci sono varchi elettronici da temere.

La sosta a pagamento c’è, ma con la logica di un quartiere residenziale e non quella del centro: tariffe più basse e disponibilità reale, soprattutto fuori dagli orari di punta.

La variabile che conta di più non è il santuario: è il mercato di Santa Rita, che nei giorni di banchi occupa spazio e cambia la circolazione nelle vie interessate. È l’unica cosa da guardare in una settimana qualunque.

  • Giorno feriale fuori dal mercato: il posto si trova senza strategia.
  • Giorno di mercato: si allarga di due o tre isolati e si cammina cinque minuti.

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Il 22 maggio, che è un giorno a sé

Il 22 maggio è la festa liturgica di Santa Rita, e in questo santuario non è una ricorrenza di calendario: è il giorno in cui il quartiere si riempie. Le celebrazioni si susseguono dalla mattina presto fino a sera — in una recente edizione le messe erano alle 6:30, 8:00, 10:00, 12:00, 16:00, 18:00 e 19:30 — e la novena che la precede porta gente per giorni.

C’è poi la tradizione della benedizione delle rose, che muove un pubblico molto più largo dei fedeli abituali e che concentra l’afflusso in fasce precise.

In quel giorno tutte le regole scritte sopra non valgono: la sosta in superficie va data per persa nel raggio di diversi isolati. Chi ci va abitualmente lo sa e arriva a piedi o molto presto; chi ci va una volta l’anno, di solito, gira.

Le opzioni, per giornata

QuandoCome vaCosa fare
Feriale, fuori dal mercatoFacileNessun accorgimento
Giorno di mercatoMedioAllargarsi di due o tre isolati
Festivo, messa seraleMedioIl santuario chiude alle 22:30
22 maggio e novenaMolto difficileArrivare presto, o non arrivare in auto

Come ci si arriva dal resto della città

Santa Rita è servita bene dalla superficie e non è lontana dalla linea 1 della metropolitana, che corre lungo corso Vittorio e poi verso sud: per chi abita su una fermata della metro, la combinazione metro più pochi minuti a piedi funziona.

Chi arriva da fuori città ha il vantaggio di essere dal lato giusto: si esce dalla tangenziale sul quadrante sud-ovest e si arriva senza attraversare il centro né incrociare zone a traffico limitato.

Per chi accompagna una persona anziana o con difficoltà motorie — e in un santuario è una parte importante del pubblico — il punto non è la distanza ma la certezza: sapere dove si ferma l’auto prima di partire vale più di qualunque scorciatoia.

Con KIVO

Santa Rita è fatta di palazzine con cortili interni e box, e molti restano vuoti negli orari in cui i proprietari sono al lavoro. È anche un quartiere dove la sosta pubblica regge bene, il che significa che un posto privato qui vale soprattutto nei giorni in cui la regola salta: il mercato, le celebrazioni, il 22 maggio.

Su KIVO prenoti un posto a pochi minuti dal santuario per le ore che ti servono. E se in zona un box ce l’hai, la domanda qui è meno costante che in centro ma molto più prevedibile: sai in anticipo quali sono i giorni buoni.

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Domande frequenti

Dove si trova il Santuario di Santa Rita a Torino?

In via Giuseppe Vernazza 38, nella parte sud-ovest della città. È il santuario che ha dato il nome a tutto il quartiere di Santa Rita, fra corso Sebastopoli e corso Orbassano.

Quali sono gli orari del santuario?

Nei giorni feriali dalle 7:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:30; nei festivi dalle 7:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 22:30. L’apertura serale festiva fino a tarda ora è una particolarità di questo santuario.

È difficile parcheggiare vicino al Santuario di Santa Rita?

In una giornata normale no: il quartiere ha strade regolari, nessuna zona a traffico limitato e disponibilità reale di stalli. Le eccezioni sono i giorni di mercato e soprattutto il 22 maggio.

Cosa succede il 22 maggio?

È la festa liturgica di Santa Rita: celebrazioni dalla mattina presto fino a sera, la novena nei giorni precedenti e la tradizione della benedizione delle rose. In quel giorno la sosta in superficie va data per persa a diversi isolati di distanza.

Il santuario è dentro la ZTL?

No. Santa Rita è nella parte sud-ovest della città, fuori da qualunque zona a traffico limitato: non ci sono varchi elettronici e non serve controllare nessun orario di accesso.

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Le guide dei quartieri citati

Fonti: Santuario di Santa Rita da Cascia — orari

Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

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