Il prato e il bosco ripariale del Parco del Meisino alla confluenza fra Po e Stura

Parcheggio al Parco del Meisino, a Torino

Una riserva naturale dentro la città, fra due fiumi. È rimasta aperta per tutto il cantiere, ma la geografia del parco è cambiata.

Aggiornato il 16 settembre 2026 · di Giulia Grussu e Stefano Puggioni, fondatori di KIVO · 4 min di lettura

Dove sei, e cos’è davvero

Il Parco del Meisino sta nella parte nord-orientale di Torino, alla confluenza della Stura nel Po, sulla sponda opposta rispetto alla collina. È uno degli ambienti più naturali che la città abbia dentro i propri confini: bosco ripariale, prati e un tratto di fiume poco addomesticato.

Non è un giardino urbano con i vialetti: è un’area che assomiglia più a una riserva che a un parco cittadino, ed è il motivo per cui ci vanno soprattutto chi corre, chi porta il cane e chi guarda gli uccelli.

La geografia fluviale spiega anche il problema pratico: ci si arriva dai margini, e i margini sono su due sponde diverse.

Il cantiere, detto come sta

Negli ultimi anni il Meisino è stato interessato da un intervento di riqualificazione con la realizzazione di un centro per lo sport e l’educazione ambientale, finanziato dal PNRR, e la cosa ha fatto discutere parecchio in città.

Ai fini di chi ci vuole andare, il punto è uno solo e va detto con chiarezza: durante i lavori il parco è rimasto accessibile al pubblico, a eccezione delle aree specifiche interessate dai cantieri. L’intervento riguarda circa il dieci per cento della superficie complessiva.

Nel luglio del 2026 è stata aperta una nuova passerella ciclopedonale accessibile che unisce le due parti del parco. È la novità che cambia di più il modo di girarlo, perché prima per passare da una sponda all’altra si faceva un giro lungo.

Hai un box o un posto auto che resta vuoto?

Anche solo per qualche ora al giorno puo’ diventare una rendita. Lascia i tuoi dati: ti chiamiamo entro 24 ore e ti aiutiamo noi a pubblicarlo, passo per passo. Gratis, e decidi tu prezzi e orari.

Ti contattiamo solo per questo. Niente newsletter, niente giro di terzi. Vuoi prima farti un’idea? Guarda quanto può rendere il tuo posto.

Come ci si arriva, e dove si lascia l’auto

Si arriva dalle vie che costeggiano il parco sui due lati del fiume, nella zona fra il Regio Parco, la Madonna del Pilone e il ponte Amedeo VIII. Non c’è un piazzale dedicato di grandi dimensioni: si sosta lungo le vie di accesso.

La buona notizia è il contesto: niente zona a traffico limitato, tariffe da quartiere periferico dove ci sono, e strade più larghe di quelle del centro.

La meno buona è che le vie di accesso sono poche, e nei fine settimana di bel tempo chi arriva a metà mattina trova già occupata la parte più comoda. Vale la regola di tutti i parchi fluviali torinesi: presto, oppure si cammina.

  • Sosta lungo le vie di accesso, senza varchi da temere.
  • Nei fine settimana di sole conviene arrivare entro le dieci.
  • Con la bici la passerella nuova cambia il giro: si passa da una sponda all’altra.

Quando ci va la gente

MomentoAffluenzaNota
Mattina ferialeBassaCorsa e cani, il momento migliore
Pomeriggio ferialeMediaRegge senza problemi
Fine settimana di soleAltaLe vie di accesso si esauriscono presto
Giornate di piena del fiumeVariabileAlcune aree possono non essere praticabili

La bici, che qui batte l’auto

Il Meisino è dentro il sistema delle sponde fluviali torinesi, ed è collegato al resto della città dalla rete ciclabile lungo il Po. Per chi arriva in bicicletta la questione del parcheggio semplicemente non si pone.

Con la passerella nuova il parco è anche attraversabile, il che lo rende un pezzo di percorso e non soltanto un punto di arrivo: si può entrare da una sponda e uscire dall’altra.

Per chi invece ci va con l’auto perché porta il cane, la famiglia o l’attrezzatura, il consiglio resta quello di ogni parco di fiume: entrare dal lato meno frequentato e accettare qualche minuto di cammino in più.

Con KIVO

Il quadrante fra il Regio Parco, la Madonna del Pilone e Vanchiglietta è fatto di palazzine con cortili e box privati, e nei fine settimana molti restano vuoti proprio quando il parco si riempie.

Su KIVO si prenota un posto privato in quella fascia per le ore che servono, e si entra nel parco a piedi dal lato che si preferisce. Chi in zona un box ce l’ha e nei fine settimana non lo usa, sta lasciando fermo il momento in cui la domanda c’è.

Trova parcheggio a Torino in 30 secondi

Posti privati prenotabili, segnalazioni della community in tempo reale, pagamento protetto in app. Oppure apri KIVO nel browser →

Scarica KIVO su App StoreScarica KIVO su Google Play
La mascotte di KIVO

Hai un box o un posto auto che resta vuoto?

Anche solo per qualche ora al giorno puo’ diventare una rendita. Lascia i tuoi dati: ti chiamiamo entro 24 ore e ti aiutiamo noi a pubblicarlo, passo per passo. Gratis, e decidi tu prezzi e orari.

Ti contattiamo solo per questo. Niente newsletter, niente giro di terzi. Vuoi prima farti un’idea? Guarda quanto può rendere il tuo posto.

Domande frequenti

Dove si trova il Parco del Meisino?

Nella parte nord-orientale di Torino, alla confluenza della Stura nel Po. È una delle aree più naturali dentro i confini della città: bosco ripariale, prati e un tratto di fiume poco addomesticato.

Il Parco del Meisino è aperto?

Sì. Durante i lavori di riqualificazione il parco è rimasto accessibile al pubblico, tranne le aree specifiche interessate dai cantieri, che riguardano circa il dieci per cento della superficie.

C’è un parcheggio al Meisino?

Non c’è un piazzale dedicato di grandi dimensioni: si sosta lungo le vie di accesso. Non ci sono zone a traffico limitato, ma le vie sono poche e nei fine settimana di sole si riempiono presto.

Cosa è cambiato con la nuova passerella?

Nel luglio del 2026 è stata aperta una passerella ciclopedonale accessibile che unisce le due parti del parco. Prima per passare da una sponda all’altra si faceva un giro lungo: ora il parco si attraversa.

Qual è il momento migliore per andarci?

La mattina di un giorno feriale, quando ci sono soprattutto chi corre e chi porta il cane. Nei fine settimana di sole conviene arrivare entro le dieci, altrimenti le vie di accesso più comode sono già piene.

Continua a leggere

Parcheggiare al Parco Colletta: gratis, ma non ovunque →Parcheggio a Parco Dora: dove lasciare l’auto nei giorni di festival →Parcheggio al Cimitero Abbadia di Stura, a Torino →Parcheggio al Parco Colonnetti, a Mirafiori Sud →Parcheggiare a Torino nel weekend: sabato e domenica sono due mondi →Parcheggiare a Torino in autunno: la stagione più difficile (e come vincerla) →

Le guide dei quartieri citati

Fonti: Quotidiano Piemontese — la nuova passerella del parco del Meisino

Giulia Grussu & Stefano Puggioni — fondatori di KIVO

Abbiamo costruito KIVO a Torino, dove viviamo e dove parcheggiamo ogni giorno. Per farlo abbiamo mappato oltre 11.000 stalli fra strisce blu, bianche e zone di sosta della città: queste guide nascono da quei dati e dagli stessi giri a vuoto che fai tu.

Scrivici: info@kivo-app.it · Cos’è KIVO

Tariffe e regole possono cambiare: fanno fede segnaletica, ordinanze del Comune di Torino e pagine ufficiali GTT. · ↑ Torna su

Trova parcheggio a Torino in 30 secondi

Scarica l’app